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L'iguana

ALTRI ANIMALI ETOLOGIA

GESTIONE, ALIMENTAZIONE E CURE PER FAR VIVERE AL MEGLIO QUESTO SPLENDIDO SAURO
STORIA E UTILITA’ IN NATURA

Regno: Animalia
Sottoregno: Eumetazoa
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Superclasse: Tetrapoda
Classe: Sauropsida (Reptilia)
Sottoclasse: Diapsida
Infraclasse: Lepidosauromorpha
Superordine: Lepidosauria
Ordine: Squamata
Sottordine: Lacertilia (Sauria)
Infraordine: Iguania
Famiglia: Iguanidae
Genere: Iguana

Il ruolo ecologico dell’iguana

Come tutti gli esseri viventi l’iguana verde svolge un importante ruolo nel proprio ambiente naturale. I giovani esemplari sono una importante fonte di cibo per i predatori, mentre gli adulti contribuiscono, nutrendosi di frutti, alla diffusione dei semi delle piante. A differenza dei giovani, gli esemplari adulti riescono a difendersi utilizzando la lunga coda come una frusta e servendosi delle robuste mascelle per mordere gli avversari. Nelle zone in cui sono diffuse le iguana sono note come “ polli degli alberi “. Esse sono cacciate per la loro pelle ,per la carne molto apprezzata in molte popolazioni, e per le uova. Il periodo degli accoppiamenti in natura cade tra gennaio e febbraio. Le femmine gravide vengono catturate e le loro uova vengono raccolte per poi essere utilizzate come cibo o per rifornire le “ iguana farms” in cui nascono gli esemplari immessi sul mercato. Mentre la caccia in piccola scala non è un problema per le popolazioni selvatiche, la continua raccolta delle uova per il commercio dei giovani esemplari costituisce un grave rischio per le stesse. Un’altra grave minaccia per le popolazioni selvatiche è la perdita dell’habitat. A causa della deforestazione le popolazioni selvatiche si stanno riducendo e, sebbene non siano ancora considerate in pericolo di estinzione, sono certamente a rischio.
L’Iguana iguana appartiene all’ordine dei Sauri. L’area di distribuzione comprende le foreste caldo-umide della fascia geografica che va dal Messico al Brasile. Le iguane possono raggiungere una lunghezza totale di 2 metri nei maschi e di circa 1,20 metri nelle femmine. Caratteristica dei maschi è la giogaia molto sviluppata. Il colore di fondo più comune é il verde brillante attraversato da strisce trasversali più scure sul corpo e sulla coda che si scuriscono con l’avanzare dell’età. La colorazione varia in base all’età (è più brillante nei giovani esemplari), alla provenienza geografica (in alcune popolazioni il colore di fondo è arancione o blu-grigio) ed all’umore dell’animale. L’iguana iguana è un specie arboricola e in natura tende a vivere nelle vicinanze dei corsi d’acqua ove trova rifugio in caso di pericolo; esistono singole popolazioni, di solito di animali più piccoli che vivono in ambienti più secchi.


Alimentazione

Le iguane in natura si nutrono principalmente di foglie, fiori e frutta, preferibilmente in tarda mattinata e nel primo pomeriggio, una delle piante più utilizzate a questo scopo è il Lonchocarpus pentaphylius*, che rappresenta l’80% della dieta. In cattività è molto difficile riuscire a somministrare una dieta che soddisfi pienamente i fabbisogni dell’animale; gli alimenti disponibili in commercio spesso rispecchiano solo parzialmente le caratteristiche nutrizionali di quelli che l’iguana trova in natura. La dieta deve essere molto varia e comprendere prevalentemente vegetali (circa 80%), una quota minore di frutta (circa 20%), integratori vitaminici e minerali. penso che anche nei soggetti giovani che hanno più bisogno di proteine la dieta deve limitarsi ai soli vegetali e frutta integrata con le vitamine e i minerali necessari. Vanno bene i mangimi secchi per le iguane che si trovano nei negozi specializzati. Per un’alimentazione ottimale si darà la preferenza ai vegetali ricchi di fibra grezza ed in cui il rapporto Ca/P(3:1) sia a favore del calcio. Gli altri vegetali e frutti potranno essere impiegati in modica quantità per variare la dieta. Alcuni vegetali contengono sostanze che possono risultare dannose se assunte in eccesso e per lunghi periodi: si citano come esempio i vegetali della famiglia del cavolo, gli spinaci e la soia. Le iguane consumano volentieri la frutta sia per il suo colore che per il gusto dolce. Tuttavia la quantità da somministrare deve essere poca perché ricca di acqua e zuccheri e povera di fibra grezza. Ecco alcuni esempi di sostanze alimentari e la frequenza di impiego:
Base alimentare: · Lattuga romana, rucola, radicchio, scarola, indivia, trevigiana, chioggia, soncino · Dente di leone, trifoglio · Spinaci, cavolo (con moderazione) Frutta e vegetali per variare la dieta: · Mela, agrumi, papaia, mango, fico d'india, fico, pera, anguria, melone, uva, more · Zucca, zucchine, carote, patate dolce, germogli · Legumi freschi con baccello · Pomodori · Petali di fiori non tossici e non trattati (ibisco, rose, margherite) Frutta e vegetali da usare raramente: · Pesca, albicocca, prugna, fragole, banane · Lattuga iceberg ed altre, cetrioli, asparagi · Cavolfiore, broccoli, cavolini di Bruxelles


L’iguana è strettamente VEGETARIANA

Alimenti da evitare: Tutte le sostanze a base di proteine animali · Insetti, vermi, altri tipi di animali · Formaggi, pasta, uova, avanzi di cucina. Le iguane devono essere alimentate nelle ore della tarda mattinata e del primo pomeriggio, quando la temperatura nel terrario è sufficientemente elevata per garantire l’ottimale svolgimento delle funzioni digestive. É di essenziale importanza integrare la dieta con minerali e vitamine, soprattutto durante i periodi della crescita e della riproduzione. Tuttavia, spesso si incorre nell’errore di somministrare vitamine e minerali in quantità superiori al necessario, soprattutto nei soggetti cui vengono offerti mangimi secchi. Si consiglia di impiegare solo prodotti specificatamente formulati per i rettili, ormai facilmente reperibili in commercio. In generale nei soggetti sani si consiglia di somministrare il calcio ad ogni pasto cospargendone una modica quantità sull’alimento, per quanto riguarda le vitamine 2-3 volte alla settimana.


* E’ una pianta appartenente alla famiglia delle papillionacee , come ceci, fagioli,lenticchie, erba medica, nella sua dieta l’inserimento di legumi è importante per l’alto contenuto di TRIPTOFANO, aminoacido , che regola l’ umore e quindi di riflesso il comportamento.
Quanto deve mangiare un’ iguana? Come per la maggior parte degli esseri viventi, il calcolo della razione deve essere considerata in base al peso corporeo, quindi pari al 15% nei giovani soggetti, fino al 10% nei sub-adulti e adulti. E’ buona norma controllare il peso e la crescita, almeno una volta alla settimana, fino alla maturità sessuale.


Dieta tipo :
60% di lattuga romana(questa deve essere sempre presente)
15% di verdure a foglia rossa e verde(quando è disponibile, il tarassaco)
15% di verdure solide(carota, pomodoro,peperoni,sedano,etc.)
5% di legumi o erba medica o banana con
buccia
5% Frutta e fiori*
*Fiori “amati “ dalle iguane: fiorescenza del tarassaco, Rosa, Ibiscus,margherite,fiore di trifoglio.

Attenzione a non eccedere con i cibi secchi (estrusi e pellet)

perchè molti sono troppo ricchi di proteine e carboidrati e poi l'alimentazione secca insieme alla cronica disidratazione ambientale è una delle concause dell'insufficienza renale comunissima fra le iguane adulte.
Avocado, è un frutto abbastanza discusso, e spesso sconsigliato come tossico,in quanto è presente nella sua buccia e foglie undel gruppo pirrolizidine, che agisce sul sistema epatico.


Presentazione del pasto.

La presentazione del pasto svolge un ruolo fondamentale nello stimolo di esemplari inappetenti. Per le prime volte, usate verdure molto colorate e profumate (la Rucola è un’ottima calamita) ponete pezzetti di frutta e fiori, intorno alla razione. Tritate molto finemente le verdure, le iguana sono molto abili nel selezionare il cibo in base al gusto, e al momento, inoltre questo agevola la digestione.


Comportamento e Manipolazione

Nonostante alcune dicerie, o meglio false credenze, l’iguana è un’animale estremamente intelligente, ed è in grado di riconoscerci. E’ molto suscettibile (molte iguana lasciate sole per diverso tempo, arrivano a girare il muso quando ci si riavvicina, o peggio non alimentarsi per qualche tempo. Questo è uno dei motivi, per cui, la si deve abituare da subito, ad accettare il cibo da estranei e altri componenti della famiglia (eviterete delle codate al vostro ritorno!) Inoltre, avere una giusta interazione, vi consente di capire se sono in corso delle possibili patologie o malesseri, e rimediare per tempo.
Bobbing: è un movimento della testa, dall’alto verso il basso è il primo segnale insieme al corpo inarcuato e giogaia tesa di possibile attacco difensivo .Con la giusta interazione, questo movimento, diventa solo un segnale di disagio (cambio di location, mancato maneggiamento quotidiano, presenza di Stressor nuovi, e con l’esperienza capirete al volo il motivo) ma non terminano con la fuga e l’attacco.
Testing è un movimento della lingua, atto a prendere memoria degli odori e determinare il suo territorio all’interno del terrrario.
Fight to Flight è una posizione che l’animale assume in caso di pericolo, l’iguana alza il collo, chiude gli occhi, il respiro è molto profondo e ben visibile.

Maneggiare adeguatamente l’iguana

Innanzitutto, lasciarla ambientare al nuovo Habitat, per fare questo posizionate il terrario, in una zona dove possa assistere alla vita domestica, e di godere di una fonte di luce naturale, per non sfalsare il ritmo circadiano. Un animale non stressato si ammala difficilmente! Un trucchetto che uso io nei primi tempi : normalmente le iguane mostrano il loro disagio posizionandosi in fase di attacco (non dimentichiamo che sono prede e inizialmente, oltre alla diffidenza, ci vedono come predatori), quindi il primo passo è quello di sfruttare la loro golosità, infilandogli nella bocca aperta, un pezzetto di frutta. Nelle iguane adulte proteggete la mano con un guanto da lavoro (anche alla più docile e tranquilla iguana adulta, quella con cui avete raggiunto un grado ottimale di interazione, spesso è meglio proporre del cibo con un guanto: la loro avidità potrebbe causare un morso involontario). Nel contempo che l’iguana mangia il premio proposto, con l’altra limitatevi ad accarezzarla partendo dalla nuca (mai dalla testa, in quanto l’occhio pineale gli farebbe rilevare questo gesto come l’arrivo di un predatore). Quando la bestiola, avvicinando la mano, non tende alla fuga e non mostra segni di difesa, cominciate la fase di avvicinamento: ponete la mano nel terrario e invogliatela ad avvicinarsi tenendo un premietto alimentare. A questo punto sarà lei stessa a salire sul braccio.
RISPETTATE I SUOI TEMPI, NON STRESSATELA CON INSISTENZA! Pochi minuti al giorno sono sufficienti ad acquisire la sua fiducia! Fate questo durante il cambio e la pulizia delle ciotole e del terrario.

Prendetela sempre ponendo la mano sotto la pancia con il muso rivolto a voi.

MAI PER LA CODA! MAI DA SOPRA!



Abituatela da subito ad essere gestita da tutti i componenti della famiglia, escluso i bambini al di sotto dei sei anni e persone immunodepresse anche momentanee, per assunzione di farmaci. Nella pulizia del terrario, adoperate guanti usa e getta, e dopo averla maneggiata, lavatevi le mani.


L'Iguana, soprattutto se acquistato in età avanzata, può dare segni d'aggressività o mostrare diffidenza, se noi sapremo rispettare il suo ambientamento e i momenti di stress ci ritroveremo ad avere uno tra i rettili più comunicativi e partecipi alle nostre attenzioni che ci siano, regalandoci grosse soddisfazioni e guadagnarsi l'affetto del suo padrone.

a cura di Luigi Bruno e Carmen Laraia



GESTIONE: Taglio unghie e Bagno




Il taglio delle unghie (piuttosto affilate!), si esegue , semplicemente spuntando la punta di un paio di millimetri, con un taglio obliquo.

Bagno: Premesso che il bagno non è di toelettatura ! Quindi niente saponi, bagnoschiuma etc. Le iguane adorano nuotare, una volta alla settimana permettergli questa attività è un toccasana psicologico, oltre ad un grosso aiuto durante le mute.


Patoligie

(per dovere, riporto solo l' eziologia e l' idendificazione, ogni intervento deve essere seguito ed eseguito da un veterinario esperto)


M.O.M o M.B.D (malattia ossea metabolica -.Metabolic Bone Disease)
Causa più frequente, è un' errata alimentazione e cattiva esposizione UVB.



Mom

Problemi respiratori
:frequenza respiratoriadi bolle e materiale vischioso dalle narici (da non confondere con quelli emessi per eliminare i Sali in eccesso) bruno giallastra.


Parassiti Esterni: Acari rossi Hirstiella Trombidiformis, ma spesso a causa delle cattive condizioni di stabulazione degli importatori, si possono trovare quelli Neri Ophiunsyssus natricis solitamente infestano i serpenti.


Dermatite da parassiti

Vermi intestinali:
delle iguane appena importate, gli Ossiuridi, Ascaridi, Strongiloidi , non sono molto pericolosi.

NOTA: Nei primi tempi, fino al debellamento di eventuali parassiti, è bene rivestire il fondo con dei giornali o carta assorbitutto da cambiare quotidianamente, e usare prodotti specifici per la pulizia quotidiana.

Gotta: Eccesso di proteine di origine animaleL' Iguana è strettamente vegetariana, in natura l'assunzione di insetti e larve è puramente casuale, e non rientra nella sua dieta!cibi per cani, gatti, furetti e avanzi di cibo della nostra cucina. Le iguane è vero che sono erbivore strette, ma è altresì vero che sono golose di ogni sorta di cibo. Un'iguana nutrita correttamente, è un'iguana sana e felice !
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RICORDATE ! Appena dopo l'acquisto fate una visita dal veterinario, che tramite esame delle feci, può riscontrare la presenza dei vermi intestinali, e prescrivere la terapia per entrambi i parassiti.
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Ascessi e Traumi: non vanno trascurati! Le lesioni cutanee, si possono trasformare in forme generalizzate : Dermatiti batteriche, micotitiche e Setticemie.


Ascesso

Problemi di muta :
(scarsa umidità nel terrarrio) Fare bagni di acqua tiepida e camomilla, in commercio esistono creme e spray emollienti. Nel caso la cosa perduri, sentire il veterinario.

Costipazioni-Occlusioni intestinali Meteorismo:
Alimentazione: Eccesso di alimenti secchi (Pellet, Estrusi), assunzione di acquaadiposi, (obesità)
Eccesso di uova nelle femmine gravide: più di 70, o irregolari
Deformazione del bacino a causa di MOM
Ingestione di corpi estranei : Sabbia, pezzi di corteccia, ghiaia etc.
Il terrario, è meglio rivestirlo con dei tappetini in finta erba !

Dimorfismo sessuale:

dimorfismo sessuale si presenta dopo il primo anno di età, prima anche per un veterinario esperto è difficile stabilirlo. Il più certo, è l'identificazione dei pori femorali:

       

             Maschio                                                   Femmina

Le iguana maschio, sentono i feromoni del ciclo mestruale femminile. Nel periodo concomitante al ciclo e al periodo riproduttivo delle possono dimostrare una certa aggressività nei confronti delle donne. Questo però è legato, secondo gli studi del dr. Mader, a molti fattori, tra i quali la soggettività dell'individuo e al fatto di essere sempre stati gestiti da una donna. La castrazione non da certezze sul cambiamento di comportamento, tranne la perdita dei magnifici colori che assumono le iguane maschio durante quel periodo. Questo è un altro valido motivo, per abituarle ad essere gestite anche da altre persone. Questa breve scheda, è dedicata alla mia Denver (viva e vegeta e rompiscatole! E ribattezzata L'iguanotta pirlotta), e a tutti coloro, che vorranno trarre benefici dalla convivenza con questo spettacolare sauro, in grado di stupirci ogni giorno e dare loro tutto quanto meritano e per questo vi ringrazio di cuore.


Fonti:
animal Farm
www.rokiu.com


Testi:
L'iguana-L'iguana verde e le altre iguane: di M.Millefanti ed. De Vecchi
The Green Iguana Manual: di P. de Vosjoli ed. AVS
Green Iguana: di R.M. Smith ed.TFH
Green Iguanas: di Adam Britton and Jannifer Swofford ed. TFH
What's wrong with my Iguana ?: di John Rossi M.A. ed The Herpetocultural Library

Enfermedades de los Reptiles: di Albert Martinez Silvestre ed. Reptilia Ediciones

Autore del testo: Sergio Giovannetti            email: sergiogiovannetti@alice.it





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