Menu principale:
MOSTRE
Come si preparano gli esemplari da esposizione?
Cosa fanno gli espositori che partecipano alla grande mostra annuale della BVA per avere degli esemplari che sembrano finti, tanto sono belli?
Questi sono i consigli di Guido….
"LOVEBIRD INTERNATIONAL"
COME TRASFORMARE IL TUO AGAPORNIS IN UN CAMPIONE
Articolo di Guido Kempeneeers, traduzione di Jacqueline Gandia e adattamento di Miriam Bisiacchi.
Parte prima.
Per poter partecipare con successo ad una mostra importante, la preparazione dei soggetti è determinante, perciò fugate ogni dubbio ed armatevi di buona volontà per poter riuscire nell'intento.
E' inevitabile che qualche allevatore "peschi" con il retino degli esemplari nelle proprie voliere, per poi esporli qualche ora più tardi. D'altro canto, ogni anno capita di incontrare dei visitatori che a casa hanno uccelli molto più belli di quelli esposti, ma per qualche motivo non vogliono o non osano partecipare. Il solo fatto di partecipare all'esposizione è già una prova di coraggio.
La prima cosa da fare è preparare per ogni potenziale candidato alla mostra una scheda, sulla quale annotare tutti i particolari, in modo da poterne seguire i progressi.
Si potrà costatare che certi esemplari si adattano prima di altri alla vita in una gabbia di dimensioni ridotte. Questi dati saranno utili in seguito per formare le coppie di riproduttori: infatti, specie se si intende allevare al fine di esporre, è importante comporre delle coppie che si sentano a proprio agio, oltre ad avere determinate caratteristiche di taglia, colore, disegno ecc.
Il primo punto che prenderete in considerazione sulla scheda riguarda il piumaggio.
Annotate lo stato delle ali, dell'addome, della coda e della testa.
Prendendo appunti sulla scheda settimanalmente, sarà ben presto molto chiaro se il nostro soggetto sta facendo dei progressi, o se non è adatto per le mostre.
Osservate con calma i vostri Agapornis e scegliete quelli che secondo voi hanno il piumaggio migliore.
Catturateli ed esaminateli da vicino. Aprite le ali e la coda per controllare che tutte le penne siano perfette.
Se così fosse, avreste a disposizione i primi esemplari da esposizione. Qualora ci fossero delle penne danneggiate, bisogna intervenire, tagliandole a metà con le forbicine. Queste penne accorciate verranno eliminate dopo una decina di giorni, prendendole fra il pollice e l'indice e strappandole velocemente. Anche altre piume o penne corte potranno venire eliminate in questo modo e ricresceranno prive di imperfezioni.
In genere le penne grandi ricrescono in 8 settimane e quelle piccole in 6, ma ogni esemplare è diverso e quindi la crescita può variare da uccello a uccello. L'importante è togliere le penne due mesi prima della mostra, altrimenti non si potrà partecipare.
Il secondo punto riguarda le zampe, le unghie, il becco e la postura in genere.
Prima dell'ingabbio è molto importante controllare unghie e becco, per vedere se crescono normalmente. Può succedere ad esempio che un becco si presenti con degli ispessimenti, dovuti a beccate. Questi difetti possono venire eliminati con una limatura, a patto che la lesione sia del tutto guarita. A volte è meglio eliminare un ispessimento a più riprese, per evitare di causare nuove ferite durante la limatura. Qualora ad un esemplare mancasse un pezzetto di unghia, si può soltanto sperare che gli ricresca in fretta. Nel caso in cui dovesse comunque risultare un po' troppo corta, è possibile rimediare: con una limetta si può farle la punta o al limite accorciare le altre unghie. In questo modo sembrerà che il nostro Agapornis abbia delle unghie perfette. Ovviamente non si possono fare miracoli laddove l'unghia manca quasi del tutto. Queste operazioni estetiche richiedono una certa abilità, in modo da non causare stress agli uccelli.
Il terzo punto riguarda il comportamento. Qualora intendiate partecipare a delle mostre, sarà meglio alloggiare gli esemplari prescelti a parte, onde evitar loro beccate o altri inconvenienti. E' normale che un uccello, che viene messo per la prima volta in una gabbia più piccola, non apprezzi molto la cosa. Bisognerà valutare settimana dopo settimana se si adatta o meno al nuovo ambiente, ma se dopo un mesetto dovesse apparire lampante che Miss o Mister Beauty non si adatta ad una gabbia di piccole dimensioni, sarà meglio non destinarla/o all' esposizione.
Qualora un esemplare da mostra dovesse avere un partner, si può mettere la coppia in una gabbia a parte, naturalmente senza nido.
Si può usare una gabbia da mostra, ma io preferisco gabbie più grandi da 50 x 40 x 40 cm, con i trespoli mobili, abbastanza spaziose da ospitare due Agapornis per un certo periodo. In questo modo posso avvicinare i trespoli man mano che si avvicina la mostra. Alla fine, la distanza tra i trespoli corrisponderà a quella nella gabbia da esposizione.
Tuttavia, non tutti gli esemplari sono adatti per essere esibiti, per quanto belli possano essere.
Nel 2003 mi è capitato di tutto con una Personatus slaty : si divertiva per esempio a sfregare l'occhio contro le sbarre fino a farsi male. Era talmente agitata da rompersi delle penne, addirittura il giorno della mostra…per fortuna conosco un espediente per nascondere qualche penna rotta. Alla fine ha vinto lo stesso un primo premio, ma è stata la sua prima ed ultima mostra, infatti l'anno dopo si agitava ancora di più quando veniva costretta in una gabbia piccola e non sono più riuscito a prepararla adeguatamente. Alla fine mi sono reso conto che questa femmina non era adatta per le mostre, per quanto io abbia cercato di farla stare bene. Come riproduttrice invece è eccezionale.
Il quarto punto riguarda il cibo e su questa scheda si annota quello che riguarda l'alimentazione del soggetto in questione. Cercate di fornirgli un'alimentazione varia, ma razionata; va bene il solito miscuglio di semi, con l'aggiunta di verdure, frutta ed eventuali integratori, il tutto con moderazione.
Con una sana alimentazione il nostro aspirante campione acquisterà una forma smagliante, ma non ci si deve aspettare di vederlo crescere di due centimetri, se è piccolino….ed è inutile rimpinzarlo di carote, con la speranza di fargli avere una maschera più rossa!
Adottando questo sistema di preparazione, dopo qualche tempo vi renderete conto di aver imparato un sacco di cose sul comportamento e l'anatomia dei nostri Agapornis: avrete maggior conoscenza del loro fabbisogno alimentare e degli effetti a lungo termine di un determinato tipo di alimentazione..
A mano a mano che si avvicina la mostra, ci si sente sempre più invogliati a partecipare….. E anche se non doveste vincere quest'anno, resterà forte in voi la voglia di partecipare all'evento dell'anno successivo. Dietro ad una mostra c'è il lavoro di una vita, che dà i suoi frutti soltanto dandosi da fare giornalmente.
Queste sono solo indicazioni, ma ognuno è libero di ideare un sistema personalizzato, sulla base delle proprie conoscenze, della voglia di fare …la determinazione e tanta pazienza sono la chiave per il successo.
Parte seconda.
Siamo ormai in agosto….probabilmente a questo punto avrete già deciso quali esemplari esporre.
E' importantissimo fare in modo che non si facciano male, perciò non date loro un nuovo partner, e non mettetegliene uno proprio adesso: due Agapornis non legheranno sempre facilmente, soprattutto in caso di relazione imposta.
Ora dovete scegliere se utilizzare delle gabbie da mostra o qualche altro tipo. Io preferisco impiegare un altro modello di gabbie, più ampie, per dare un po' più di spazio agli animali. Qualora doveste scegliere delle gabbie diverse, dovete comunque spostare gradualmente i trespoli, fino a portarli alla distanza della gabbia da mostra.
L'addestramento.
L'uccello deve rimanere sul trespolo e non saltare giù ogni qualvolta vi soffermate davanti alla sua gabbia . Se così non fosse, occorre addestrarlo.
Prendete un rametto e, attraverso le sbarre, cercate di allontanarlo dagli angoli della gabbia…bisogna fargli capire che è meglio stare sul posatoio. Nel momento in cui sale, allontanate pian pianino il rametto. Ripetendo ogni tanto questo gesto, l'animale collegherà che quando vede una persona è meglio che stia sul posatoio. Non diventate impazienti qualora non doveste riuscire al primo tentativo: se non restate calmi, non potete di sicuro aspettarvi che l'uccello salti sul trespolo. Tuttavia non tutti riescono ad abituarsi a questo comportamento e quindi vanno scartati..
La forma ottimale.
Nella preparazione per la mostra è molto importante fornire regolarmente ai nostri Agapornis dell'acqua per il bagnetto. Quasi tutti l'apprezzeranno ed il loro piumaggio migliorerà di volta in volta. Quelli che non amano l'acqua andranno vaporizzati con lo spruzzino.
Tuttavia il piumaggio migliora non soltanto con il bagnetto, ma anche con una buona alimentazione. Fino alla penultima settimana dobbiamo razionare il cibo. Non voglio dire che gli uccelli debbano seguire qualche strana dieta, ma hanno bisogno di un'alimentazione equilibrata. Potete dar loro dei supplementi, in piccole dosi. Oltre al solito miscuglio di semi, viziateli regolarmente con verdura, frutta, uovo, spighe di panico, e soprattutto parlate con loro (ora penserete che sono uscito di senno, ma non è così, almeno credo…)
Sentirvi parlare li calma e dopo un po' non svolazzeranno più tanto per la loro gabbi, quando cambierete l'acqua o distribuirete il cibo.
Inoltre vi accorgerete che, se parlerete ai vostri uccelli quando sono in mostra, essi riconosceranno la vostra voce e si sentiranno più a loro agio.
La gabbia da esposizione.
Un uccello da mostra deve stare in una bella gabbia': è un vero peccato vedere delle gabbie piene di polvere e piumette dei mesi scorsi, con tracce di mostre precedenti, o con le sbarre in parte arrugginite. Abbeveratoi sporchi o macchiati sono da evitare alle esposizioni. Se state pensando di ridipingere le gabbie, abbiate l'accortezza di utilizzare una vernice di qualità, per evitare che il bianco dopo un anno diventi giallo.
Utilizzate vernice nera lucida per gli esterni ed opaca o satinata all'interno. I trespoli devono avere lo stesso spessore e possibilmente lo stesso colore. Fate in modo che non siano troppo lisci e che siano montati perfettamente orizzontali. Una quindicina di giorni prima della mostra trattate il retro e il fondo della gabbia con un prodotto specifico contro gli acari, non si sa mai….
Trucco.
Se non avete mai lavato un uccello, è meglio provare con uno che non parteciperà alla mostra. Attualmente, il prodotto più efficace è uno shampoo neutro per bambini, in quanto non esiste ancora un prodotto specifico per uccelli.
Lavare non vuol dire utilizzare la spazzola! Meglio di tutto è prendere una manopola bagnata bene e sfregare con delicatezza nella direzione delle piume, mai nella direzione contraria , altrimenti rovinerete il suo "completo Armani". Fatto ciò, immergetelo fino al collo nell'acqua, quindi avvolgetelo in un asciugamano di spugna per assorbire il liquido e mettetelo nella gabbia da esposizione. Prendete il phon e usatelo per scaldare l'uccello… vi accorgerete che sarà ben contento di farsi asciugare e si aggrapperà alle sbarre per godersi l'aria tiepida.
E'consigliabile lavarlo circa tre giorni prima della mostra; dopo la toelettatura vorrà sistemarsi per benino le piume e ci vuole tempo. Se non ve la sentite,, è sufficiente mettere a disposizione l'acqua per il bagnetto, aggiungendo eventualmente dei sali specifici, che miglioreranno il piumaggio.
Inoltre è importante eliminare eventuali graffi sul becco o limare qualche unghia troppo lunga con un set per manicure elettrico, che si presta per questi lavoretti e non costa poi tanto.
Dopo aver eliminato i graffi del becco, lo si si può lucidare. Eventualmente usate un po' di olio di semi o di germe di grano per renderlo più lucido. Questo si rende necessario soprattutto per i becchi rossi, che con la limatura diventano pallidi. Mettete un po' d'olio e asciugatelo, e non se ne parla più.
Il viaggio e l'arrivo alla mostra.
Il giorno in cui si trasportano gli aspiranti campioni bisogna fare in modo di farli stare più comodi possibile. Mettete nella gabbia uno strato di sabbia bianca e una vaschetta di cibo sufficiente per almeno 24 ore. E' meglio inserire la vaschetta dei semi sotto le sbarre, in modo che l'uccello non riesca a spostarla. C'è bisogno di acqua solamente se il viaggio dura più di mezza giornata. Durante il viaggio coprite le gabbie per farli stare tranquilli. Una volta sistemati gli esemplari in macchina, partite al più presto, perché in settembre la temperatura può essere ancora molto elevata e in macchina può facilmente raggiungere 60 gradi ed oltre. A queste temperature bastano pochi minuti per fare morire gli uccelli. Durante il viaggio aprite un po' il finestrino o utilizzate l'aria condizionata, se possibile. In caso di soste mettetevi all'ombra e aprite le portiere per cambiare l'aria. Questo significa che non dovete fermarvi a fare un pranzo completo, perché avete delle responsabilità nei confronti dei vostri animali..
All'arrivo portate le gabbie alla zona d'attesa, dove troverete ad accogliervi dei collaboratori entusiasti, che vi daranno tutti i consigli necessari e vi aiuteranno. Dal momento in cui gli esemplari vengono portati nella sala mostre, possiamo soltanto sperare che si mostrino in tutto il loro splendore. …
Da questo momento in poi è difficile dare buoni consigli, visto che anche per me è un periodo molto impegnativo. Mia moglie dice sempre che per due giorni dopo l'arrivo in mostra è meglio starmi alla larga, ma quest'anno cercherò di rimediare e se dovessi riuscirci l'anno prossimo scriverò un articolo …. Per ora posso soltanto dirvi che dobbiamo cercare di restare calmi.
Risultati.
Speriamo di avere fortuna e di vincere delle medaglie di bronzo, argento od oro o addirittura di fregiarci del titolo di campione di gruppo o di Best in Show! Ma qualunque sia il risultato, un vero appassionato non si metterà a discutere, perché un risultato è opinabile. Durante una mostra l'uccello può non presentarsi bene e ricevere quindi un giudizio meno favorevole. Anche i giudici possono commettere degli errori. Credetemi, non è facile scegliere il miglior roseicollis verde in mezzo ad un centinaio di uccelli simili. La qualità degli esemplari migliora di anno in anno e alcuni giudici incominciano a sudare quando entrano nella nostra sala mostre!
Tuttavia, delle sane discussioni devono essere possibili e fare dei paragoni con altri esemplari esposti può essere soltanto costruttivo. Durante la mostra BVA ci sono diversi collaboratori che potranno darvi consigli od indicarvi degli esperti con cui confrontarvi.
Il rientro a casa.
I collaboratori della BVA faranno del loro meglio per ridarvi i vostri uccelli nelle condizioni migliori. Il viaggio di ritorno verrà intrapreso come all'andata, quindi con tutta la necessaria prudenza, soltanto che i vostri esemplari avranno alle spalle alcuni giorni stressanti e quindi sta a voi provvedere ad un felice rientro.
Una volta a casa, è meglio rimetterli nel loro ambiente abituale e se possibile nella loro gabbia.
Date loro un pasto completo e soprattutto una vaschetta d'acqua per lavarsi.
Non mi resta che augurarvi tantissimi successi ed una pazienza infinita ma soprattutto un risultato soddisfacente a Lovebird International.