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TECNICHE DI DETERMINAZIONE DEL SESSO
A CONFRONTO
Autore: Dott. MARCO BEDIN, Medico Veterinario
Veterinaria Euganea
- Animali da Compagnia ed Animali Esotici -
Tiziano, 6 - 35043 Monselice (PD)
Tel. 0429 789809 - Cell. 338 4009259
La maggior parte delle specie di psittacidi allevate in cattività sono monomorfiche, ovvero non sono evidenti ad occhio nudo le differenze caratteristiche di entrambi i sessi. Questo significa che all'occhio umano i maschi e le femmine sono visivamente indistinguibili dal sesso opposto. Nonostante alcune caratteristiche generali possano essere d'aiuto nell'individuazione del sesso, queste devono essere considerate solo degli indicatori, ed in quanto tali non permettono di stabilire con esattezza il sesso di appartenenza. Queste caratteristiche sono:
Poichè il primo dei requisiti necessari per intraprendere un programma di riproduzione in cattività è di avere soggetti di sesso diverso e coppie certe, la corretta tecnica di determinazione del sesso è fondamentale per avere successo. Il “sessaggio” rappresenta un servizio e/o una prestazione professionale che è in grado di dare il Medico Veterinario specializzato in specie esotiche e rappresenta una vera e propria diagnosi raggiungibile con tecniche diverse, ognuna della quali presenta dei vantaggi e degli svantaggi. A tale scopo sono disponibili diverse opzioni che verranno prese in considerazione di volta in volta a seconda della disponibilità dello strumentario specialistico a disposizione del Medico Veterinario, della praticità che questi ha con il metodo prescelto, della disponibilità del cliente e del metodo migliore per il paziente e la classe d'età in questione.
1. METODO VISIVO
Questo è un metodo attendibile solo in soggetti adulti di specie dimorfiche di psittacidi (es. Agapornis cana o A. taranta). Tale metodo potrà diventare interessante, quando il Veterinario avrà a disposizione i mezzi per poter vedere nella gamma dell'ultravioletto, dove molte specie di uccelli sono dimorfici. La capacità di vedere in questo spettro luminoso è infatti la tecnica con cui i pappagalli e molti altri uccelli dimorfici riescono a distinguere il sesso opposto in natura. Il vantaggio di questa tecnica é che una volta appresa (nelle specie e/o mutazioni in cui ciò è possibile) è facile da mettere in pratica. Il principale svantaggio è che ha una applicazione limitata, in quanto é una tecnica soggettiva, ovvero influenzabile dal giudizio personale dell'operatore e dalla sua capacità di valutazione.
2. METODO DELLE CARATTERISTICHE FISICHE
Un classico esempio di caratteristica fisica che può essere utilizzata per stabilire il sesso dei soggetti è l'ampiezza delle ossa pelviche, specialmente nei pappagalli di piccola taglia. Questa tecnica é molto imprecisa, sebbene non sia invasiva. I suoi risultati sono molto discutibili, anche se praticata da persone esperte, poiché per il calcolo delle probabilità è facile individuare correttamente il sesso, ma é altrettanto facile sbagliare (50% vs 50%). Nella mia esperienza personale infatti, più e più volte soggetti definiti maschi per la scarsa ampiezza delle ossa del bacino si sono rivelati essere femmine durante il sessaggio endoscopico e viceversa. Le caratteristiche fisiche quindi rappresentano un metodo impreciso e influenzabile che non è assolutamente in grado di stabilire il sesso dell'animale, nemmeno se praticato da allevatori esperti.
3. TECNICA ENDOSCOPICA
Tecnica sviluppata nei primi anni '70, è possibile mediante l'accesso alla cavità celomatica mediante approccio laterale sinistro tramite un endoscopio rigido di adeguata lunghezza, diametro ed inclinazione delle lenti. E' una tecnica utilizzabile in tutte le specie di grosse e piccole dimensioni, sia in soggetti maturi che immaturi. Tale pratica viene eseguita in anestesia generale ed essendo considerata una tecnica chirurgica per la piccola incisione di qualche millimetro che deve essere eseguita sul fianco sinistro, viene definita come invasiva.
I vantaggi di questa tecnica sono evidenti:
Come ogni tecnica presenta anche alcuni svantaggi, alcuni dei quali ampiamente accettabili:
4. SESSAGGIO MOLECOLARE (DNA SU PIUMA)
Il moderno sessaggio molecolare consiste nell'identificazione di prodotti del cromosoma W, caratteristici della femmina eterozigote. In base a questa caratteristica peculiare del sesso femminile, gli uccelli vengono identificati al fine del sessaggio molecolare come femmine e non femmine (perciò maschi). E' una tecnica non ottimale per diagnosticare il sesso, soprattutto se l'animale non è già identificato mediante anello inamovibile e le piume non vengano raccolte personalmente. Anche questa tecnica come le altre presenta dei vantaggi e degli svantaggi. I principali vantaggi sono:
Gli svantaggi invece, nonostante secondo l'opinione comune non ve ne siano, sono:
5. SESSAGGIO MOLECOLARE (DNA SU SANGUE)
Altra tecnica che si basa sulla ricerca dei prodotti del cromosoma W della femmina eterozigote. E' una tecnica relativamente non invasiva in quanto è sufficiente eseguire un prelievo ematico. Può essere eseguito sin dal momento della schiusa mediante taglio di un'unghia o da un vaso sanguigno della membrana dell'uovo, anche se queste tecniche hanno elevata incidenza di inquinamento del campione. L'accuratezza del metodo è quindi strettamente influenzata dall'errore umano, per la elevata possibilità di contaminazione del campione e per la possibilità di errori nell'identificazione dei giovani soggetti non ancora inanellati o microchippati.