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I miei esemplari

IL MIO ALLEVAMENTO

La mia avventura comincia cosi' ..........



Tutto iniziò nel 2000, con una rondinella caduta dal nido.
Allora Jasmine era ancora piccolina e cominciava a sentire la mancanza di un animale domestico, però vivevamo al terzo piano di un condominio, ed eravamo soliti concederci ogni anno un lungo viaggio all'estero, quindi non me la sentivo di impegnarmi con degli animali.
Le rondini avevano costruito i loro nidi sotto il tetto e ogni primavera tornavano…inutile dire che c'era sempre qualcuno dell'ultimo piano a cui davano fastidio, perché gli sporcavano i davanzali o la terrazza, e rompeva i nidi con il manico della scopa, mentre altri bussavano ogni tanto alla mia porta portandomi qualche piccolo caduto dal nido.
Una primavera, dopo una furiosa grandinata, che probabilmente ha ucciso una mamma, i piccoli affamati sono usciti in cerca di cibo. Alcuni erano già in grado di volare, ma una rondinella giaceva nel roseto priva di forze. La raccolsi e cercai di alimentarla.
La mattina successiva portai la bimba all'asilo, e tornando, consideravo come sarebbe rimasta male se al suo rientro l'uccellino non ci fosse stato più. Attratta da allegri cinguettii, mi accorsi di un signore che stava armeggiando attorno ad una volieretta, lo chiamai e gli chiesi se avesse per caso un canarino da cedermi. Mi rispose che aveva solo dei pappagallini inseparabili...allora pensai che non era il caso, un canarino mi sembrava sicuramente meno impegnativo.
Giunta a casa, trovai la rondinella esanime, quindi lavai la gabbia e tornai dal vicino chiedendogli di darmi DUE pappagallini.
Mia figlia ne fu entusiasta… quando mio marito tornò dal lavoro e udì il verso dei nuovi arrivati, esclamò: "Ahi, è finita…." evidentemente aveva avuto un lampo di preveggenza!
Così, di volta in volta, la famiglia alata crebbe, perché ogni tanto mi fermavo davanti al cancello del mio vicino con l'aria di un cane che vede il padrone gustare un profumato hot-dog, finchè non mi portavo a casa un nuovo esemplare, e quando visitai una fiera ornitologica estiva e mi resi conto di quante mutazioni esistessero, rimasi definitivamente e inesorabilmente contagiata dalla "febbre dell'Agapornis".

I MIEI A. ROSEICOLLIS TURQUOISE
(avorio faccia bianca)


Cinque anni fa ho visto i primi roseicollis blu con la faccia candida al BVA e allevarli è diventato il mio principale obiettivo.
C’è voluta tanta pazienza, ma il mio sogno si è avverato……e la sfida continua !

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I MIEI A. ROSEICOLLIS
AQUA E AQUATURQUOISE
(avorio e verde mela)


Dalla mia prima coppia, costituita da Cino, un maschio pied green (verde pezzato), e da Blitz, una femmina D green (verde giada), nel 2003 mi è nata una covata di cinque pulli, di diversi colori. Alcuni erano simili ai genitori, ma l'ultima spiccava per il suo delizioso colore acquamarina, con pezzature di un giallo tenue e la mascherina color avorio. Dopo la muta, la fronte divenne color salmone e la mascherina assunse una sfumatura rosata sui bordi: mi trovavo di fronte ad un esemplare aqua pezzato!
In realtà era una femmina, Ducky, che mi ha dato e continua a darmi grosse soddisfazioni. Da lei e dai suoi figli, infatti, sono nati i miei pezzati più belli.
Per raggiungere il mio obiettivo di ottenere dei pezzati turquoise (avorio faccia bianca), ho incrociato Ducky con un maschio turquoise, e tutti i loro figli sono AquaTurquoise.
Accoppiando i soggetti pezzati AquaTurquoise con esemplari turquoise, ecco che, con un po' di pazienza, nei nidi ho trovato quello che desideravo.

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I MIEI ESEMPLARI A. ROSEICOLLIS DI SERIE VERDE

Indubbiamente, l'ancestrale è l'esemplare che in genere attrae di più l'occhio di chi si avvicina per la prima volta al mondo dell'Agapornis, colpito dal contrasto tra il rosso della maschera, il verde del corpo e l'azzurro del codrione, e solitamente è il primo che entra in casa quando ci si avvicina a questa specie.
Io stessa ho iniziato con dei roseicollis di serie verde e, sebbene attualmente allevi prevalentemente esemplari a faccia bianca, continuo a tenerne alcuni in allevamento, perché li trovo irresistibili.
Fra tutti, preferisco i lutini e i pallid (standard europeo) a faccia arancio.
Anche se trovo bellissimi certi esemplari Nuovo Tipo, i giganti a piuma lunga dagli intensi colori, penso che il vero roseicollis debba avere un aspetto serico e composto, per questo cerco con incroci mirati di ottenere figli robusti e riproduttivi, ma che, con eccezione della taglia e delle tinte più accese, conservino le caratteristiche originali dei roseicollis.

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